investimenti e modernizzazione (digitale + semplificazioni).
Non è una bacchetta magica, ma è un set di leve che, se usate bene, può aiutare strutture ricettive e territori
a reggere meglio i picchi, progettare nel medio periodo e smettere di chiamare “innovazione” il cambio della password del Wi-Fi.
I punti di rilievo per turismo e ospitalità
1) Lavoro: confermato il trattamento integrativo del 15% su notturni e festivi
Tra le misure più immediate viene riproposto il trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde
per lavoro notturno e straordinario svolto nei giorni festivi,
per il periodo dal 1 gennaio al 30 settembre 2026.
La misura riguarda i comparti turismo/ricettivo/ristorazione/termale e si applica ai lavoratori
con reddito da lavoro dipendente 2025 fino a 40.000 euro.
Come usarla in pratica
- Rivedi la pianificazione dei turni (notturni/festivi) per coprire i picchi senza bruciare il team.
- Allinea payroll e consulente del lavoro: la misura funziona solo se viene gestita bene a monte.
- Comunica internamente in modo chiaro: “beneficio” non significa “liberi tutti” sui turni.
2) Imprese: contratti di filiera (soldi, ma serve progetto)
Arrivano i contratti di filiera per il turismo con uno stanziamento di
50 milioni di euro l’anno nel triennio 2026–2028, per sostenere investimenti e progetti
strutturati lungo la filiera (anche con contributi che possono includere quote a fondo perduto, secondo i provvedimenti attuativi).
Come usarli in pratica
- Non partire dal bando: parti dal progetto (filiera locale, servizi, esperienze, standard, dati).
- Costruisci partnership sensate (strutture, operatori, fornitori, trasporti, attrazioni, enti locali).
- Prepara una “cartella progetto” pronta: obiettivi, budget, cronoprogramma, impatti (anche ESG), indicatori.
3) Finanziamenti e FUNT: priorità più chiare e (si spera) meno burocrazia
La manovra indica priorità più nette per le agevolazioni legate a:
destagionalizzazione, digitalizzazione, filiere,
investimenti coerenti con ESG/Agenda 2030 e turismo sostenibile.
In parallelo, viene indicata una semplificazione dell’iter legato al
FUNT (Fondo Unico Nazionale per il Turismo), con l’obiettivo di rendere più lineari soprattutto le fasi di riparto e assegnazione delle risorse.
Come usarlo in pratica
- Mappa gli interventi “ammissibili” per te: energia, accessibilità, digitale, qualità dell’offerta, formazione.
- Scrivi una mini strategia anti-stagionalità (anche semplice): è spesso la differenza tra progetto “carino” e progetto finanziabile.
- Prepara documentazione e metriche: consumi, occupancy, ADR/RevPAR (se sei un hotel), flussi, provenienze, funnel.
4) Territori: “Destinazione turistica di qualità”
Debutta un nuovo riconoscimento di “Destinazione turistica di qualità” per
Comuni, Unioni di Comuni e isole minori con popolazione inferiore a 30.000 abitanti.
I requisiti saranno definiti da una commissione tecnica.
La durata del riconoscimento è biennale e prevede supporto prioritario ENIT.
Stanziamento: 500.000 euro l’anno dal 2026.
Come usarlo in pratica
- Se sei una struttura in un comune piccolo, agganciati al progetto territoriale: da soli si fa marketing, insieme si fa destinazione.
- Spingi su accessibilità, qualità servizi, standard e sostenibilità “misurabile” (non solo dichiarata).
- Se lavori con enti locali: preparati con una proposta concreta (cosa miglioriamo, in quanto tempo, con quali indicatori).
5) Digitale e semplificazioni: PSN, Tourism Digital Hub e tax free
PSN e principio “once only”
Sul digitale, viene istituito un fondo da 250.000 euro l’anno dal 2026 per garantire la gestione e l’efficienza
dei servizi del Ministero migrati al Polo Strategico Nazionale (PSN) e per rafforzare l’applicazione del principio “once only”
(meno dati richiesti due volte, rapporti più fluidi con la PA).
Tourism Digital Hub (TDH)
Viene inoltre previsto un fondo dedicato all’operatività del Tourism Digital Hub (ecosistema digitale Italia.it),
per garantire continuità ai servizi oltre la scadenza delle risorse PNRR.
Tax free: più semplice (almeno sulla carta)
Sul tax free shopping sono previste semplificazioni: una validazione unica per più fatture elettroniche
intestate allo stesso acquirente (in base ai provvedimenti attuativi) e l’estensione del termine da 4 a 6 mesi per la
restituzione della fattura vistata.
Come usarlo in pratica
- Digitalizza ciò che riduce davvero lavoro: check-in, CRM, preventivi, fatture, gestione richieste, comunicazioni ospite.
- Se lavori con mercati extra-UE (retail/esperienze): verifica procedure tax free e aggiorna le istruzioni al cliente.
- Metti ordine nei dati: quando la PA smette di chiederti la stessa cosa due volte, tu non dovresti chiederla tre volte al cliente.
